Santuario del Pilastrello - LA CAPPELLA DELLA CROCIERA DESTRA

 
L'altare, in marmo di Carrara con intarsi di marmo verde di Verale, venne posto in opera alla fine del 1808, insieme al corrispondente della cappella della crociera sinistra. Gli altari furono acquistati nello stesso anno dal Baccari dal Dipartimento del Brenta - Regno d'Italia provenienti dalla chiesa dei Padri Conventuali di S. Francesco di Este.
La pala raffigurante S. Antonio da Padova con il Bambino Gesù (olio su tela centinata, cm. 257 x 147), è opera di Tommaso Sciacca (1794). Anche quest'opera è stata eseguita su commissione del conte Giovan Battista Conti.

   La tela raffigura  «S. Antonio da Padova con il saio francescano, a braccia aperte nell'atto di accogliere il Bambino Gesù, posto su una nuvola davanti a lui, sopra l'altare. Sul pavimento, sono sparsi gli attributi del Santo: il libro e il giglio, simbolo di castità» (Brandolese, 1990, pag. 195).

   Sulle pareti laterali della cappella sono poste due tele di Angelo Trevisanirispettivamente Il miracolo dell'acqua diventata sangue (olio su tela, cm. 345 x 178) e La giovane Rigo è resa invisibile a giovani malintenzionati (olio su tela, cm. 302 x 177).
Nel primo dipinto una figura maschile con copricapo rosso e fascia nera sovrintende i lavori eseguiti da quattro muratori posti «attorno a una buca di calce sopra la quale per spegnerla un operaio con un secchio sta versando l'acqua che diventa color sangue. L'episodio risale alla primavera del 1576» (Brandolese, 1990, pag. 149).
L'altra opera rievoca «l'episodio accaduto il 16 luglio del 1576 alla giovane Maria Rigo al centro, a mani giunte in atto di supplicare la Madonna per essere sottratta alle insidie di tre malintenzionati che le stanno attorno. La Madonna, dietro la giovane, si appresta a coprirla con un velo in modo da renderla invisibile» (Brandolese, 1990, pag. 150)